Ci saranno una “white list”, una sezione specializzata del Comitato per l’alta sorveglianza sulle grandi opere e un gruppo interforze centrale per l’Expo 2015 (Gicex). Oltre, ovviamente, ai normali compiti investigativi di polizia, carabinieri, guardia di finanza e Dia. Tutto, per mettere “in sicurezza” l’Esposizione universale di Milano dal rischio delle infiltrazioni della criminalità organizzata: mafia, camorra ma soprattutto ‘ndrangheta.
Per affrontare il tema, nella prefettura di Milano, il ministro dell’Interno Roberto Maroni non ha usato mezzi termini. «Il nostro obiettivo è distruggere le mafie in tutte le regioni dove la criminalità organizzata è presente. È la nostra missione nei prossimi anni», ha detto l’esponente leghista, puntando in particolar modo il dito contro la ‘ndrangheta che «è l'associazione criminale più forte e pervasiva che c'è nel mondo»
La struttura di vigilanza messa in piedi per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata sui lavori dell'Expo 2015 si basa su due pilastri: la sezione specializzata del Comitato per l'alta sorveglianza sulle grandi opere, che ricalcherà lo strumento già utilizzato per la ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo, e un gruppo interforze centrale per l'Expo 2015 (Gicex) a cui spetterà il compito investigativo e di cui faranno parte rappresentanti di polizia, carabinieri, guardia di finanza e Dia, direzione investigativa antimafia. Toccherà alla Dia gestire i rapporti con le procure, in caso dovessero verificarsi episodi di infiltrazione della criminalità organizzata. Il Comitato per le opere pubbliche, basato a Milano, sarà invece composto da un esperto della materia, un rappresentante della prefettura di Milano, un rappresentante del dipartimento della pubblica sicurezza, un rappresentante della direzione nazionale antimafia, un membro nominato dal ministero per le Infrastrutture, un altro dall'autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, e un rappresentante del provveditorato interregionale per le opere pubbliche. Il suo compito principale sarà quello di realizzare un elenco (white list) di imprese libere da qualunque contatto con la criminalità.
Stiamo lavorando in perfetta sintonia - è il commento del presidente della Regione Roberto Formigoni -. Abbiamo avvertito per tempo il pericolo e ricorderete le iniziative che la Regione ha messo in campo» (alludendo al gruppo di quattro «saggi» come consiglieri e al patto firmato in Prefettura con l'associazione costruttori, Ferrovie Nord e infrastrutture lombarde). «Quella di Maroni di oggi è un'iniziativa molto positiva che va in questa direzione», ha aggiunto Formigoni. Plaude all'iniziativa anche l'ad di Expo 2015 S.p.A., Lucio Stanca: «E' un forte segnale di attenzione istituzionale verso l'Expo 2015. Mi sento molto rassicurato dall'insediamento di un organismo di questo tipo, perché l'Expo è un'occasione molto importante per il sistema Italia e deve essere gestita nel modo più trasparente ed efficace nell'ambito della lotta contro il pericolo di infiltrazioni mafiose o di qualsiasi altra organizzazione criminale. Expo 2015 S.p.A. si impegna alla più ampia ed efficace collaborazione a supporto dell'azione del Comitato insediato oggi».