domenica 5 febbraio 2012

"Roma per l'Expo 2015", pronto il gruppo di lavoro

L’Expo 2015 apre alle imprese romane e del centro-sud con l’obiettivo di rendere l’evento un grande successo a livello nazionale ma anche e soprattutto un’occasione da sfruttare per mettere in mostra le eccellenze nostrane in settori strategici quali quello alimentare, storico, culturale, artistico e del made in Italy. È quanto emerso nel corso della giunta dell’Unione degli industriali e delle imprese di Roma (UIR) tenutasi il 7 ottobre 2009 e dedicata al contributo che il sistema industriale della capitale e del mezzogiorno potrà apportare al successo dell’Expo 2015. “La città di Roma può giocare un ruolo significativo per l’Expo, sia come sistema imprenditoriale sia come capofila di una rete industriale del centro-sud Italia”, ha affermato Aurelio Regina, Presidente dell’UIR. La stessa linea strategica è stata sottolineata da Lucio Stanca, amministratore delegato Expo 2015, che ha aggiunto che “ci sarà una forte partecipazione delle imprese romane, e di quelle italiane in generale, alle gare per l’Expo. Sia nella fase di avvicinamento al 2015 che nei sei mesi dell’evento, verranno sviluppati moltissimi progetti in campo artistico, scientifico, culturale non solo a Milano ma anche a Roma e in altre città”.

Nel corso dell’incontro, promosso in linea con l’obiettivo condiviso di allargare all’intero territorio nazionale in una logica di filiera l’interesse per l’Expo, Stanca ha ribadito ancora una volta le potenzialità occupazionali e i risvolti economici del più grande evento internazionale che l’Italia avrà nei prossimi anni: con una ricaduta sul sistema italiano stimata in alcune decine di miliardi di euro, l’esposizione universale porterà tra i 60 e i 70 mila posti di lavoro, creando anche nuove figure professionali.

Eduardo Montefusco vice presidente con delega per il progetto “Roma per l’Expo 2015” ha invece introdotto gli obiettivi strategici dell’Unione degli industriali e delle imprese di Roma per la riuscita dell’evento: coinvolgere le aziende associate di Roma, del centro e del sud Italia con un focus specifico su infrastrutture, comunicazione e turismo; creare una rete territoriale in grado di valorizzare le nostre eccellenze e il ruolo di Roma come naturale trait d’union tra il centro-sud e il nord del paese. Montefusco ha poi mostrato le cinque concrete azioni da intraprendere: presidiare le informazioni sulle opportunità e sulle modalità di partecipazione all’evento e sistematizzarle in un format esclusivo, diffondere le informazioni con incontri specifici con le territoriali interessate, creare un progetto di comunicazione integrata per diffondere il valore delle nostre eccellenze alimentari, accrescere l’identità culturale della città di Roma con un’offerta turistica di qualità e infine valorizzare la Fiera di Roma come asset strategico nella promozione delle tematiche attinenti l’Expo.

A fine giunta Montefusco ha presentato la squadra di Roma per l’Expo 2015, che sarà composta da sette gruppi di lavoro: promozione internazionale, turismo culturale, nutrizione, Expo generation e nuove professionalità, cooperazione allo sviluppo, innovazione e sviluppo sostenibile, mobilità e reti. Per quanto riguarda le persone la squadra sarà formata da Micaela Pallini, amministratore delegato di Ilar Pallini, Maria Criscuolo, presidente Gruppo Triumph, Paolo Gentilini, presidente Fabbrica biscotti P. Gentilini, Flaminia Fazi, presidente U2Coach, Claudio Della Porta, amministratore unico Ciquattro, Gianluca Lucignano, università Campus Bio-Medico di Roma, Fabio De Furia, presidente Dm consulting e Andrea Di Maso, presidente Segnalet.