domenica 5 febbraio 2012

Uno sguardo fra passato e futuro: breve cronistoria di Expo 2015

 

Dall'idea lanciata da Letizia Moratti, all'epoca candidato sindaco di Milano, alle infrastrutture che saranno completate nel 2014, passando per l'ideazione del tema e la vittoria su Smirne, per la definizione del masterplan e gli "stop&go" dovuti alla complessità dell'evento.

 

 

IL PASSATO


Primi mesi 2006: Letizia Moratti, nella sua campagna elettorale per il Comune di Milano, lancia l’idea di portare nel capoluogo lombardo l’Esposizione Universale del 2015.

4 maggio 2006: La Turchia deposita la candidatura di Smirne. Gli altri Paesi hanno tempo 6 mesi per depositare progetti alternativi.

26 luglio 2006: L’allora premier Romano Prodi, in visita a Milano, da un primo informale assenso alla candidatura di Milano per l’Expo in un incontro con il sindaco Moratti, con il governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni e con il presidente della Provincia, Filippo Penati.

16 settembre 2006: La Moratti e Prodi si rivedono a Shangai, nella sede dell’Esposizione del 2010. Continua il pressing del Sindaco sul Premier per un via libera del Governo.

17 settembre 2006: Da Romano Prodi e Luca Cordero di Montezemolo, all’epoca a capo di Confindustria, arrivano rispettivamente un via-libera semi ufficiale e un endorsment importante. «Abbiamo lavorato per l'Expo del 2010 a Shanghai ed è partita una collaborazione tra le due città per operare un'eventuale futura Expo 2015 a Milano».

27 settembre 2006: Dopo un incontro con tutte le parti interessate, compresa la società civile, Letizia Moratti propone l’Uomo vitruviano di Leonardo come eventuale simbolo dell’Esposizione universale di Milano.

28 ottobre 2006: Il Governo ufficializza il suo appoggio alla città di Milano, che presenterà la sua candidatura ufficiale all’Expo con un tema basato su «alimentazione sicura e sufficiente per tutti».

17-20 dicembre 2006: Moratti ed esponenti del Governo volano a Parigi per presentare ufficialmente, il 20 dicembre, la candidatura di Milano al Bureau of International Expositions. Dal Palais des Congrès emerge già chiaramente che la sfida sarà con la città di Smirne.

Primi mesi 2007: Inizia il tour internazionale di Letizia Moratti, con visite mirate in paesi come Algeria ed Etiopia o come quelli dell’America Latina. Obiettivo: trovare voti per la candidatura di Milano.

29 marzo 2007: La Moratti parla di Milano come “candidatura per l’Europa” al Parlamento dell’Ue di Bruxelles, appoggiata dal ministro per le Politiche Comunitarie Emma Bonino.

Maggio 2007: Il Comune formalizza con i proprietari delle aree su cui dovrebbe sorgere l’Expo un protocollo d’intesa per la cessione dei terreni se Milano dovesse vincere.

8 settembre 2007: Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, chiede poteri straordinari per la gestione dell’Esposizione Universale.

25 settembre 2007: Parte il rush finale per portare l’Expo a Milano. Il Bie riceve il dossier di candidatura di Milano: 1.200 pagine che spiegano il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, descrivono le opere che verranno realizzate e che sono aperte da due lettere, una del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e una del premier, Romano Prodi.

Ottobre 2007: In Comune, Provincia e Regione si vota il sì all’Esposizione Universale di Milano del 2015.

19 ottobre 2007: Arriva la nomina a Commissario straordinario per Letizia Moratti.

22-25 ottobre 2007: I rappresentati del Bie sbarcano a Milano per una tre giorni di valutazione della città, lasciandosi sfuggire i primi commenti positivi, anche a fronte di una partecipazione attiva dei cittadini. «Milano città ideale per ospitare l’Expo», sentenziano gli ispettori.

27 novembre 2007: Nuovo round a Parigi. Il tandem Moratti-Prodi torna al Bie per perorare la causa di Milano e rintuzzare la sfida di Smirne.

8 dicembre 2007: La prima della Scala viene sostanzialmente dedicata all’Expo, e vengono invitati delegati di molti Paesi stranieri (ci saranno 4 Capi di Stato, 22 ministri, sindaci di metropoli come Chicago) per promuovere Milano e la sua candidatura.

4-5 febbraio 2008: Milano ospita il Forum tematico per la candidatura all’Expo. Invitati i delegati dei 141 Paesi che hanno diritto di voto, oltre a vari ministri del Commercio e dello Sviluppo. Dal Forum arrivano endorsment importanti: su tutti quello dell’ex vicepresidente statunitense Al Gore.

20-30 marzo 2008: La città si prepara per gli ultimi giorni d’attesa. Per il 31 marzo è prevista infatti l’assegnazione dell’Expo 2015. La Moratti vola a Parigi per cercare di strappare gli ultimi voti e superare quota 98. Viene prevista una diretta al Teatro Ciack.

31 marzo 2008: Il Bie assegna l’Esposizione universale del 2015 a Milano. Il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”, il pressing della Moratti e dei suoi ambasciatori Al Gore e Jacques Attalì, le visite diplomatiche in mezzo mondo, fruttano a Milano abbastanza voti da battere l’agguerrita concorrenza di Smirne. La città festeggia l’assegnazione.

1 aprile 2008: Il Consiglio dei Ministri istituisce il Comitato di pianificazione dell'Expo nominando presidente il sindaco e Paolo Glisenti, il manager a cui la Moratti aveva già affidato un importante ruolo durante la campagna per la candidatura, come segretario.

6 aprile 2008: Con una grande festa da 200mila persone in Corso Buenos Aires la città di Milano festeggia la vittoria.

20 giugno 2008: A Palazzo Chigi, dopo le elezioni che hanno portato al governo Silvio Berlusconi, iniziano a lavorare alla legge speciale per l’Expo, che garantisce i fondi statali (1,4 miliardi in 7 anni) e che ratifica la nomina della Moratti a Commissario, mentre Roberto Formigoni viene nominato presidente del Tavolo Lombardia, che si occupa delle opere infrastrutturali collegate all’Expo.

17 ottobre 2008: Dopo mesi di polemiche, arriva un richiamo del Bie al Governo italiano perché il decreto legge sull’Expo, e in particolare sulla società che dovrebbe gestire l’evento.

23 ottobre 2008: Arriva la firma del premier Berlusconi sul decreto che forma la società di gestione dell’Esposizione universale. Il decreto prevede un Cda formato da 5 persone, con un seggio a testa per Comune, Provincia e Regione, mentre due sono riservati al ministero dell’Economia. Stabilite anche le quote della società: 40% al Tesoro, 20 a Comune e Regione, 10 alla Camera di Commercio di Milano.

22 novembre 2008: Dopo il decreto, arrivano anche le nomine. A sedere nel Cda sono Paolo Glisenti, uomo di fiducia della Moratti, Paolo Alli, designato dalla Regione, Enrico Corali, indicato dalla Provincia di Milano, Angelo Provasoli, scelto dal ministero del Tesoro e Diana Bracco, presidente di Assolombarda, che viene anche nominata presidente di Expo 2015.

Dicembre 2008 – febbraio 2009: Iniziano i primi problemi interni alla società, che non ratifica la nomina di Paolo Glisenti ad amministratore delegato per un problema relativo agli emolumenti. I lavori continuano con un ritmo blando in attesa della definizione dei ruoli societari e dei fondi. Spunta l’ipotesi commissariamento.




IL PRESENTE
 


16 febbraio – 20 marzo 2009: Si arriva ad un rimpasto nella società Expo 2015 Spa. Paolo Glisenti abbandona il Cda e viene sostituito da Lucio Stanca, ex ministro dell’Innovazione e senatore del Pdl; Angelo Provasoli passa al Collegio dei sindaci e viene sostituito in Cda da Leonardo Carioni, presidente leghista della Provincia di Como, in rappresentanza del Tesoro.

13 maggio 2009: Viene trovata anche una mediazione sulla sede della Società. Come richiesto dall’Ad Stanca, gli uffici di rappresentanza saranno ospitati a Palazzo Reale, mentre quelli operativi saranno in una sede meno prestigiosa da identificare.

15 maggio 2009: Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, annuncia gli Stati Generali dell’Expo, «un terzo pilastro fondamentale per coinvolgere i cittadini».

25 maggio 2009: Al Tavolo Lombardia, alla presenza di tutti i protagonisti e di una sostanziosa delegazione governativa, Palazzo Chigi sblocca i fondi per le opere relative all’Expo del 2015.

26 maggio 2009: Viene presentata la campagna eXponiti, pensata per raccogliere le opinioni dei milanesi sull’Esposizione e su quali dovrebbero essere i progetti e i lasciti.

2 giugno 2009: Il sindaco Moratti e l’Ad Stanca volano a Parigi per ragguagliare il Bie sullo svolgimento dell’azione della società Expo 2015 Spa che prepara l’evento.

16-17 luglio 2009: Arrivano gli Stati generali di Expo 2015. Al Teatro Dal Verme la città si riunisce per due giorni di partecipazione serrata sui temi dell’Expo, dedicati in particolare a giovani, donne, creativi. Vengono presentati migliaia di idee e di progetti. Contemporaneamente, dopo le dimissioni di Enrico Corali per il cambio di amministrazione in Provincia, viene nominato in Cda Carlo Sechi.

8 settembre 2009: La consulta degli architetti, formata da 5 professionisti di fama internazionale fra cui il milanese Stefano Boeri, presenterà il concept del Master plan del sito, che sarà poi portato al Bie per l’approvazione a fine aprile 2010.

11 settembre 2009: Il cda di Expo 2015 Spa si riunisce per l’approvazione del codice etico e contemporaneamente l’Esposizione “corre” all’autodromo di Monza per promuovere il proprio tema fra gli appassionati di Formula 1 con un frutteto a “chilometri 0”.

Settembre 2009: si insedia l’”Ufficio del Piano”, un organismo di 20 persone formato in maggioranza da neolaureati del Politecnico di Milano, che lavorerà all’urbanizzazione del sito, basandosi sulle linee guida elaborate con il concept masterplan. Il primo appuntamento per loro sarà il 2 ottobre al Bie
 

 


IL FUTURO

 


31 Aprile 2010: il piano per il sito deve essere completato e presentato al Bie per l’approvazione.

Giugno 2010: partiranno i lavori di costruzione della M4, una delle nuove linee della metropolitana, il secondo lavoro infrastrutturale dopo l’avvio dei lavori per la Pedemontana, che partiranno a marzo 2010.

Gennaio 2011: al via i lavori per il triplicamento della Rho Gallarate.

Febbraio 2011: dovrebbe aprire al pubblico una prima tratta della M5, da Zara a Bignami.

Marzo 2012: inizieranno anche i cantieri per la Rho-Monza.

Aprile 2012: prevista l’apertura anche della seconda tratta della M5, fino a Garibaldi Fs.

Settembre 2014: pronto il collegamento ferroviario fra Malpensa e Rho-Pero, che dovrebbe essere l’ultima opera ad essere ultimata.