sabato 19 maggio 2012

I procedimenti industriali

 

Il compostaggio industriale consiste nella trasformazione  di scarti organici in compost da destinare alla commercializzazione. Tra le principali tipologie di rifiuti compostabili si possono citare la frazione umida dei rifiuti solidi urbani, i residui di lavorazioni agricole, gli scarti della cura delle aree verdi (il cosiddetto compost verde) e i fanghi di depurazione. La fertilizzazione, la copertura delle discariche e le bonifiche agrarie sono tra gli utilizzi più diffusi dell’ammendante compostato.
 

All'arrivo del materiale nel centro di compostaggio si provvede alla separazione in base alla provenienza del materiale. In particolare, nel caso di rifiuti solidi urbani indifferenziati, la frazione umida viene separata meccanicamente da vetro, plastica e metallo. Successivamente gli scarti di diversa natura devono essere miscelati fra loro e triturati per garantire che il prodotto da compostare sia omogeneo che l'alternanza tra materiali più o meno voluminosi assicuri un'adeguata porosità, necessaria al passaggio dell'aria. Il materiale viene quindi depositato in una grande vasca a pianta rettangolare di cemento coperta (o, talvolta, in un semplice capannone) e dotata di griglie per il riciclo del percolato e bocche di aerazione.

La fase iniziale (che può durare da pochi giorni a due settimane) è attivata da batteri che decompongono il materiale organico. In questa fase gran parte delle sostanze organiche più semplici, come carboidrati, lipidi e proteine, vengono trasformate in acqua, calore e CO2.
L’attività metabolica dei microorganismi provoca un innalzamento progressivo della temperatura che porta alla loro scomparsa. Contemporaneamente si sviluppano popolazioni batteriche resistenti a temperature maggiori, le quali innescano la cosiddetta fase termofila, che può durare diversi mesi. In questa fase la temperatura del cumulo sale fino a circa 70 gradi centigradi. La conseguente evaporazione dell’acqua elimina i batteri e quindi porta a conclusione la fase termofila.
 

Nella successiva fase di maturazione, la bassa umidità favorisce la crescita e diffusione di funghi che si erano già propagati al momento dell'innalzamento della temperatura. Questi funghi attueranno mediante l'emissione di specifici enzimi una progressiva, anche se incompleta, degradazione delle sostanze più complesse come la cellulosa, la lignina e le emicellulose. Il compost così prodotto, una volta setacciato per eliminare eventuali corpi estranei o parti indecomposte, è pronto per l’uso.