Dai dati contenuti nell’ultimo rapporto Ispra, relativi al 2008, risultano operativi in Italia 229 impianti di compostaggio di rifiuti da matrici selezionate, dei quali 154 localizzati nelle regioni del Nord, 38 al Centro e 37 al Sud. Il numero scende a 179 se si escludono dal computo gli impianti di piccola taglia, ovvero quelli con quantitativi di rifiuti trattati inferiori alle mille tonnellate. Rispetto al 2007 si registrano nove impianti in più.
Il quantitativo complessivo di rifiuti gestito è salito a 3,4 milioni di tonnellate, con un incremento annuo del 6,6%. Tra le tre macroaree geografiche, il Nord conta per il 71% del totale nazionale (2,4 milioni di tonnellate, +10% rispetto al 2007). I rifiuti avviati a compostaggio nelle regioni del Centro ammontano invece a poco più di mezzo milione di tonnellate, pari al 15% del totale nazionale, con una flessione del 7,5% sul 2007. Numeri simili per il Sud (476.075 tonnellate, il 14% del totale), dove però si registra un incremento annuo del 7%.
I soli rifiuti urbani contano per il 78,3% del totale, vale a dire circa 2,7 milioni di tonnellate, il 12% in più rispetto al 2007 (il restante 21,7% è costituito in larga parte da fanghi e scarti di origine agro-industriale). Tale aumento si registra in tutte le aree del Paese ed è particolarmente rilevante nelle regioni del Sud (+46,5% rispetto al 2007), soprattutto in Molise, Puglia e Sardegna. Minori sono gli incrementi percentuali per il Nord (+7,9%) ed il Centro (+11,5%). In relazione al complesso dei rifiuti urbani gestiti nel 2008, il compostaggio conta per il 7%.
I rifiuti trattati negli impianti di compostaggio nel 2008 sono costituiti per il 43,2% da frazione organica selezionata (1,5 milioni di tonnellate, il 15,3% in più rispetto all’anno precedente) e per il 35% da verde (1,2 milioni di tonnellate, +8,2% sul 2007). I fanghi e gli altri rifiuti provenienti dal comparto agro-industriale sono presenti in quote pari, rispettivamente, al 14,4% (487.373 tonnellate, -2,2% sul 2007) e al 7,4% (250mila tonnellate, -20,4% sul 2007) del totale.
Per quel che concerne il materiale in uscita, il compost prodotto a livello nazionale ammonta a circa 1,3 milioni di tonnellate e rappresenta, in relazione ai quantitativi di rifiuti in ingresso agli impianti, una quota del 37%. L’output prevalente è costituito dall’ammendante compostato misto (63,9%, oltre 800mila tonnellate), mentre l’ammendante compostato verde (176.804 tonnellate) è prodotto in una quota pari al 14,1%. Altri prodotti (biomasse, ammendanti vegetali non compostati e biostabilizzato) contano per il 2,1% dei prodotti in uscita. Il restante 20% e costituito da scarti.
Nelle regioni del Nord, gli ammendanti da rifiuti, pari a 837.305 tonnellate (66,7% del totale nazionale), rappresentano una quota del 34,8% rispetto ai rifiuti in ingresso. Nelle regioni del Centro (252.801 tonnellate) e del Sud (165.086 tonnellate) il compost da rifiuti raggiunge, rispetto al totale nazionale, quote pari rispettivamente al 20,1% (49,8% dei rifiuti trattati) ed al 13,2% (34,7% dei rifiuti trattati).