sabato 19 maggio 2012

"Una tecnologia innovativa e ben sperimentata"

 

La centrale “Archimede” di Priolo Gargallo sarà l’impianto solare a concentrazione termica più avanzato del mondo. Sauro Pasini, responsabile della ricerca Enel, ci spiega perché.
 
Ci può illustrare quali sono i principali caratteri di innovazione del Progetto Archimede rispetto alle altre centrali solari termodinamiche già attive, per esempio, negli Stati Uniti o in Spagna?
“Un normale impianto termodinamico utilizza l’energia del sole, raccolta e concentrata da specchi parabolici, per scaldare un fluido vettore che scorre all’interno di tubi posti nel fuoco della parabola. Con il calore viene poi generato del vapore da utilizzare in turbina. Nell’impianto Archimede (utilizzando una tecnologia ideata da Enea e sviluppata in collaborazione con Enel) il fluido è invece composto da sali fusi (nitrati di sodio e potassio, in pratica fertilizzanti agricoli) ad altissima temperatura: 550°C contro i 390°C di un impianto tradizionale. Questo è possibile utilizzando particolari tubi con coating innovativo ad alto assorbimento e bassa emittività. L’incremento della temperatura permette di raggiungere efficienze superiori al 15%, su base annua, con un incremento dell’energia generata del 20% rispetto ad un impianto ad olio diatermico. L’utilizzo di sali fusi consente inoltre di accoppiare la funzione di trasmissione del calore con quella di accumulo di energia. Infatti l’impianto è disegnato con un sistema di accumulo, sempre a sali fusi, che permette la produzione di energia per 8 ore in assenza di sole”.

 

Quali sono le principali differenze, anche in termini di costi ed efficienza, tra le tecnologie alla base del progetto Archimede rispetto alle altre che vengono adottate in altre centrali termodinamiche (come, ad esempio, la tecnologia “Luz Power Tower” che verrà utilizzata per la centrale di Ivanpah in California)?
“La principale differenza consiste nell’utilizzo da parte di Archimede di una tecnologia a collettori parabolici, ben sperimentata in passato, contro una tecnologia a torre, ancora non ben sperimentata, soprattutto su impianti di grosse dimensioni. Questo permette una migliore confidenza sui risultati, anche se si tratta di una tecnologia innovativa”.

 

L’inaugurazione dell’impianto avverrà secondo le tempistiche previste?
“Archimede sarà operativo entro l’estate, come da tabella di marcia”.

 

A quali utenze è destinata l’energia prodotta dall’impianto di Priolo Gargallo?
“Con una capacità installata di 5 Megawatt, Archimede andrà ad integrare la produzione della vicina centrale Enel a ciclo combinato a gas di Priolo Gargallo. L’energia prodotta da Archimede sarà in grado di soddisfare circa 20.000 abitanti. Tutto questo porta a un risparmio di oltre 2.000 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e minori emissioni di anidride carbonica per quasi 6.500 tonnellate all’anno”.


Il solare termodinamico offre maggiori risultati, in termini sia di efficienza che di pura e semplice quantità di energia generata, rispetto al fotovoltaico? Le faccio questa domanda poiché ho sentito molti addetti ai lavori giudicare quest’ultima forma di generazione di energia insufficiente alle esigenze di un sito industriale. Da questo punto di vista il solare termodinamico può essere una risposta?


“Si tratta di applicazioni di tipo diverso: il solare termodinamico, per sua natura, è adatto alla costruzione di impianti di grande taglia ed in generale non è applicabile ad una generazione distribuita, a differenza del fotovoltaico, che può essere implementato anche in moduli da pochi kilowatt o con soluzioni integrate agli edifici (tetti degli edifici o aree destinate a parcheggi)”.