Un tasso di conversione al 35,8%, il più alto del mondo, e una riduzione del 99% della quantità di silicio utilizzata. Bastano questi due dati a far comprendere la grande carica innovativa delle celle a film sottile a tripla giunzione che verranno realizzate a Catania, in quella che è destinata a diventare la più grande fabbrica di pannelli solari italiana. Questa rivoluzionaria tecnologia è in produzione dalla primavera 2010 nello stabilimento Sharp di Sakai, l’unico impianto al mondo a svilupparla per il mercato. Almeno per ora. Enel Green Power e STMicroelectronics hanno infatti sottoscritto lo scorso gennaio un accordo con l’azienda giapponese che renderà la città etnea un centro di assoluta avanguardia nel comparto delle fonti di energia rinnovabili.
L’intesa segue un Memorandum of Understanding siglato a maggio 2008 da Enel Green Power e Sharp per lo sviluppo di una partnership strategica nel settore del fotovoltaico, al quale si è unita in seguito ST. Una joint venture paritetica dove ognuna delle tre aziende darà un contributo legato alle rispettive eccellenze. La fabbrica potrà così contare sulla posizione di Enel Green Power (che si occuperà anche del project management) nel mercato internazionale delle rinnovabili, sull’esclusiva tecnologia Sharp, che consentirà di avere un vantaggio competitivo sulla concorrenza di almeno quattro o cinque anni, e sul personale qualificato e le strutture industriali fornite da ST. L’utility italiana parteciperà poi alla commercializzazione dei pannelli sul mercato retail tramite la divisione Enel.si, che può contare su una rete di distribuzione in franchising composta da oltre 500 installatori sul territorio nazionale.
La produzione dovrebbe partire all’inizio del 2011, con una capacità iniziale pari a 160 Megawatt, che potrebbero salire a quota 480 negli anni successivi. L’investimento richiesto si assesta sui 320 milioni di euro, e sarà finanziato con una combinazione di capitale proprio, incentivi statali e project financing. L’espansione della capacità produttiva, prevista tra il 2012 e il 2014, richiederà invece ulteriori investimenti per 450 milioni di euro. L’impatto occupazionale diretto è calcolato sulle 250 unità, ma almeno altrettante sorgeranno dall’indotto diretto, mentre saranno 4.500 le risorse umane che verranno impiegate per la costruzione dello stabilimento.
Questa alleanza industriale sarà il presupposto di una più ampia collaborazione tra Enel Green Power e Sharp. Un ulteriore accordo firmato dalle due società prevede infatti la creazione di una joint venture paritetica che ha come fine lo sviluppo entro il 2016 di nuovi campi fotovoltaici nella regione mediterranea, per una capacità installata totale di circa 500 Megawatt. Per questo progetto verranno impiegati proprio i pannelli prodotti a Catania, città alla quale Enel aveva già conferito un ruolo chiave nel settore delle energie rinnovabili grazie al proprio centro di ricerche specializzato Conphoebus.