I nuovi pannelli a film sottile che verranno fabbricati nello stabilimento Stm di Catania offriranno il più alto tasso di conversione dell’energia solare in energia elettrica per una cella a tripla giunzione, ovvero il 35,8%. Prodotta attualmente solo nell’impianto Sharp di Sakai, questa nuova tecnologia si basa sull’unione di tre foto-strati ad assorbimento, collocati in modo da massimizzare l’efficienza di conversione, e consente di abbattere drasticamente, fino al 99%, l’utilizzo di silicio grezzo, rendendo anche i costi di produzione meno legati alle variazioni del prezzo del minerale.
Fondamentali per il funzionamento ottimale di questo tipo di celle, particolarmente adatte per la generazione fotovoltaica su media e larga scala, sono i materiali utilizzati e il loro livello di purezza cristallina. Per lo strato superiore viene usato il fosfuro di indio/gallio, mentre per quello interno si ricorre al germanio, facile da maneggiare e in grado di produrre una grande quantità di corrente, parte della quale viene però dispersa quando tale elemento, nelle celle a due strati (le cosiddette “tandem”), viene utilizzato per lo strato inferiore. Strato inferiore che, nelle nuove celle a tripla giunzione di Sharp, è invece composto di arseniuro di indio/gallio, un materiale che, rispetto al germanio, garantisce un’efficienza assai maggiore. È stata proprio questa la grande intuizione dell’azienda giapponese, che è così riuscita a diminuire la quantità di energia dispersa nella cella e a far salire il tasso di conversione dal 31,5% al 35,8%, il più alto del mondo se si escludono i concentratori.