Oltre al fotovoltaico sono tanti altri i numeri che bollono nel calderone dell'impegno di Ikea per l'ambiente: ad esempio, lo scorso anno, l'83% dell'energia elettrica utilizzata nei negozi italiani è arrivata da fondi rinnovabili, mentre ben il 69% dei rifiuti sono stati differenziati. E questi sono solo alcuni dei numeri che il gruppo svedese ha pubblicato sul suo report ambientale, giunto ormai alla sesta edizione. Numeri già importanti, a cui si affiancano gli obiettivi a tendere, quelli stabiliti dal progetto “Ikea goes renewable” del 2007, che punta a raggiungere il 100% dell’energia necessaria prodotta attraverso fonti rinnovabili e una riduzione del 25% di riduzione dei consumi sulla base dell’indicatore kilowatt-ora per metri cubi di merce venduta rispetto al 2005.
Ikea, poi, cerca di far risparmiare energia anche ai suoi fornitori tramite un progetto internazionale chiamato “SEEP” (Supplier Energy Efficiency Project), che prevede in una prima fase la collaborazione con un gruppo selezionato di fornitori (di pannelli, ceramica, vetro/specchi, alluminio,tessili e plastica), di cui 4 in Italia. Tramite l’intervento di tecnici del gruppo svedese, si individuano per ciascun produttore gli ambiti in cui è possibile apportare miglioramenti. L’obiettivo finale è incrementare del 30% la loro efficienza energetica complessiva.
Da segnalare anche la collaborazione con Legambiente: su ogni bottiglia di vetro Slom venduta a prezzo scontato dal 5 al 20 giugno dello scorso anno, Ikea ha donato 20 centesimi all'associazione ambientalista, arrivando a raccogliere circa 7800 euro per il recupero del fiume Lambro dopo l'incidente che ha visto lo sversamento nel corso d'acqua di oltre tremila metri cubi tra combustibili e gasolio.