sabato 19 maggio 2012

Il gigante cinese guarda al Tacco d'Italia

 

Lo scorso 5 luglio il Padiglione italiano all’EXPO di Shanghai si è tinto di verde. A colorarlo il workshop “Energie rinnovabili: scenari di sviluppo ed esperienze a confronto”. Organizzato dalla Regione Puglia – presentatasi come il riferimento nazionale del belpaese in materia di ambiente e energie rinnovabili – il seminario ha accolto numerosi operatori e giornalisti cinesi interessati ad assistere alle presentazioni dei distretti produttivi dell’Ambiente e del Riutilizzo, delle Energie rinnovabili e dell’Edilizia sostenibile. A richiamare l’attenzione di un pubblico così nutrito, un insieme di fattori: l’attualità del tema (energie rinnovabili e tutela ambientale costituiscono i ‘must’ dell’agenda politica della Repubblica Popolare Cinese per il prossimo futuro), la curiosità nei confronti dell’accelerazione verde che il governo Vendola ha promosso nella regione del Sud d’Italia (in tre anni, la Puglia ha scalato la classifica produttori e oggi è la prima regione in Italia e la seconda in Europa per la produzione di energie rinnovabili) e l’eco di un ampio articolo pubblicato sul China Daily (il principale quotidiano cinese in lingua inglese) che, proprio nella giornata di venerdì, usciva con uno speciale dedicato ai traguardi raggiunti dalla Regione Puglia e alla presenza della delegazione pugliese in Cina.

Dopo i consueti saluti istituzionali, a varcare la scena per prima è stata la Vice Presidente della Regione Puglia Loredana Capone. “La Puglia e la Cina – ha affermato – hanno in comune la volontà di crescere. Ma sia noi che voi vogliamo uno sviluppo che non violi la natura, uno sviluppo nel quale possiamo cooperare sfruttando al meglio le nostre reciproche esperienze”. Un esempio di cooperazione è quella sulla costruzione dei pannelli solari. “Se tante imprese cinesi si concentrano sulla produzione di celle fotovoltaiche – ha sottolineato la Vice Presidente – in Puglia svilupperemo la ricerca per migliorare le prestazioni di quelle celle; una sperimentazione pugliese permetterà di eliminare il silicio dai pannelli rendendoli meno costosi e più facili da smaltire”. Ad aprire il giro di presentazioni dei distretti produttivi è stato Lorenzo Ferrara, Presidente del Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo, che si è inoltrato nella descrizione di numerosi progetti innovativi nei processi di classificazione dei rifiuti, delle bonifiche verdi e delle nuove tecnologie in grado di separare le sostanze inquinanti dai sedimenti marini.

È intervenuto quindi il Vice Presidente del Distretto Produttivo delle Energie rinnovabili Enzo Tucci. Richiamando la Legge Regionale promulgata il 3 agosto 2007 sulla “Promozione e riconoscimento dei distretti produttivi”, Tucci ha spiegato che “il distretto non è soltanto un luogo fisico, ma anche un soggetto che ha il compito e l’obiettivo di sostenere e spingere lo sviluppo economico e sociale del territorio” e ha puntualizzato che “nel nostro caso, vogliamo fare della Puglia non solo un luogo di produzione di energia, ma un laboratorio permanente dove l’energia sia studiata e possa essere sviluppata”.

A chiudere le presentazioni, il Presidente del Distretto Produttivo dell’Edilizia sostenibile Salvatore Matarrese. “Il nostro obiettivo è l’innalzamento del livello di vita umano nel pieno rispetto della natura. Il Distretto consente alle imprese di svilupparsi attraverso la ricerca, ma permette anche all’utente di evolversi, facendogli capire che l’edilizia sostenibile aumenta il suo benessere” ha dichiarato il Presidente. Nel suo intervento, Matarrese ha annunciato progetti per 70 milioni di euro (30 milioni di fondi locali, 30 milioni di fondi europei e 10 milioni di investimenti privati) nei settori della ricerca e della formazione, della costruzione di reti di eccellenza e dell’internazionalizzazione.

A tirare le somme della sessione è poi stato il Presidente della Regione Nichi Vendola: “Nelle agende politiche mondiali ci sono oggi tre priorità: il governo dell’acqua, dei rifiuti e dell’energia. In questi settori noi abbiamo un’esperienza che vorremo scambiare con le imprese cinesi, come abbiamo già fatto con il Guangdong”. Nel congedare i presenti Vendola ha inoltre aggiunto: “Il bruco per diventare farfalla deve sapere che per volare ha bisogno di due ali. La Cina è una grandissima ala. Forse il nostro sarà un volo anomalo, ma sarà un grande volo”. La Puglia che ha preso il volo per Shanghai, torna a casa con un importante risultato. All’attivo, la sigla di un protocollo di amicizia con la provincia cinese del Guangdong (imperniato sui tre pilastri dell’ambiente, dell’edilizia sostenibile e delle energie rinnovabili) e, a sorpresa, anche un’intesa sul settore turistico (con l’invito di partecipazione alla prossima fiera del turismo) e molti colloqui con altre province cinesi per progetti di cooperazione futura.