Lo sviluppo sostenibile? Una sfida da affrontare in tutti i campi: dalla mobilità, con incentivi e proposte ai dipendenti per l’utilizzo dei mezzi pubblici, il car pooling, la fornitura di bici elettriche, mappature dei percorsi e delle piste ciclabili, al continuo monitoraggio delle emissioni e ancora alla formazione e alla cultura, con interventi nelle scuole e sponsorizzazioni di conferenze sul tema, come ad esempio quella tenuta dal premio Nobel Stiglitz. Ma ovviamente, per Italcementi, il tema centrale per lo sviluppo sostenibile è e rimane quello del core business, ovvero l’edilizia. ScelteSostenibili ne ha parlato con Enrico Borgarello, direttore innovazione del gruppo bergamasco.
Cosa vuol dire edilizia sostenibile e cosa può fare l’edilizia per l’ambiente?
“Il settore dei materiali da costruzione riveste un ruolo importante nello sviluppo economico di un Paese e nel contempo si fa carico delle responsabilità legate alla propria impronta ecologica. Le aziende produttrici di cemento, in particolare, stanno progressivamente riconoscendo che per rimanere competitive anche in futuro, esse devono combinare il successo economico con un concreto impegno per la tutela ambientale e sociale. Per questo motivo Italcementi ha lanciato i.nova, la piattaforma dedicata alla ricerca di nuovi materiali e tecnologie ecosostenibili per la building community, un impegno concreto e specifico per l’innovazione intesa come garanzia di crescita, di competitività globale, di capacità di creazione di valore e contributo al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente. Lo sforzo della ricerca Italcementi, in cui l’azienda investe oltre 13 milioni di euro all’anno, è quotidiano e continuo”.
Quali sono le frontiere del mondo delle costruzioni in questo segmento?
“Italcementi oggi sta concentrando i propri sforzi nella direzione dell’innovazione sostenibile con l’obiettivo di creare valore nell’industria dei materiali da costruzione attraverso l’impiego innovativo e sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità e dei clienti. A conferma di questi impegni, quale membro del World Business Council for Sustainable Development Italcementi è tra i sottoscrittori dell’Agenda for Action della Cement Sustainability Initiative, il primo impegno formale che vincola alcune tra le maggiori imprese cementiere al mondo a un piano d’azione finalizzato al soddisfacimento dei bisogni presenti salvaguardando le esigenze delle future generazioni.
Il cemento del nuovo millennio è un materiale attento all’ambiente (sono allo studio cicli produttivi di clinker e cementi che riducono le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, mentre altre ricerche sono finalizzate al riutilizzo di materiali secondari per la produzione di cementi e calcestruzzi a basso impatto ambientale) ed ecocompatibile . Nel caso della casa 100k, ad esempio, i materiali sviluppati da Italcementi rappresentano una soluzione interessante sia per le loro caratteristiche strutturali sia sul fronte dell’intero ciclo di vita. In un’ottica di eco-sostenibilità, infatti, gli aggregati presenti nel calcestruzzo non provengono da materie prime, andando quindi a intaccare risorse non rinnovabili, ma dal riutilizzo di altri materiali. I cementi a base di TX Active, invece, sono in grado di contribuire al miglioramento della qualità della vita (riduzione degli inquinanti atmosferici contenuti nell’aria che respiriamo) e consentono di mantenere inalterate nel tempo le qualità estetiche degli edifici”.
Quali sono ruolo e peso della ricerca in Italcementi?
“Italcementi è da sempre protagonista dell’innovazione con lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni per il buon costruire. Attorno allo sviluppo sostenibile ruota la visione di crescita del Gruppo e si declina la strategia di ricerca e innovazione di nuovi prodotti e migliori processi produttivi.
Il cuore dell’innovazione Italcementi sono i laboratori di Bergamo e Parigi, dove sono impegnati quotidianamente chimici, fisici, geologi e ingegneri. Complessivamente vi lavorano circa 170 ricercatori che in oltre 10 anni hanno contribuito a depositare oltre 60 brevetti. A Bergamo, nell’area del KilometroRosso, è in costruzione l’ITCLab – Innovation and Technology Center Laboratory – il nuovo centro di 11mila metri quadrati, di cui oltre 7mila dedicati esclusivamente ai laboratori di ricerca. Ogni persona è quotidianamente a contatto con il cemento. La nostra mission è quella di renderlo un materiale più sostenibile e in grado di creare ambienti sani e nei quali è piacevole vivere”.