sabato 19 maggio 2012

Il piano d'azione nazionale

 

Rispettoso della scadenza comunitaria imposta dalla strategia 20-20-20 (al 2020, -20% Co2, 20% rinnovabili e 20% efficienza energetica), il Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabili elaborato dal ministero dello Sviluppo economico stabilisce che entro il 2020 l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili arrivi a coprire il 17% dei consumi energetici nazionali.

Il piano prevede che le energie rinnovabili dovranno coprire il 6,38% dei consumi legati ai trasporti, il 28,97% dei consumi nel comparto elettrico e il 15% nell'ambito del riscaldamento e raffreddamento e raccomanda inoltre, di intervenire sul quadro esistente dei meccanismi di incentivazione, come i certificati verdi, il Conto energia, l'agevolazione fiscale per gli edifici, l'obbligo della quota di biocarburanti, per aumentare la quota di energia prodotta rendendo più efficienti gli strumenti di sostegno.
 
Il Pan contiene anche le linee d'azione e le misure previste per raggiungere quegli obiettivi, (economiche, non economiche,di supporto, di cooperazione internazionale) e indica la necessità di intervenire anche sul quadro esistente dei meccanismi di incentivazione (quali, per esempio, i certificati verdi, il conto energia, i certificati bianchi, l'agevolazione fiscale per gli edifici, l'obbligo della quota di biocarburanti,...) con l'intento di incrementare da un lato la quota di energia prodotta e dall'altro di rendere più efficienti gli strumenti di sostegno.
 
Il nostro Paese colloca lo sviluppo delle rinnovabili tra i cardini della sua politica energetica, insieme alla promozione dell'efficienza energetica, la promozione di tecnologie innovative, la riduzione dei costi dell'energia per cittadini e imprese, la molteplicità delle fonti di approvvigionamento.