sabato 19 maggio 2012

I progetti Cnr sulla Ricerca di Sistema

 

In occasione della V Conferenza annuale, il 26 e 27 aprile, a Roma, il Dipartimento Energia e Trasporti (DET) del Cnr ha organizzato una due giorni di convegni per presentare i risultati delle attività svolte nell’ambito dell’Accordo di Programma tra Ministro dello Sviluppo Economico e Cnr dal titolo “Attività di RS di interesse generale del Sistema Elettrico Nazionale”. Gli addetti ai lavori hanno esposto i cinque progetti della Ricerca di Sistema che verranno ultimati nel 2011. Si tratta di risparmio energetico, fonti rinnovabili e mobilità sostenibile, materiali avanzati e diagnostica innovativa per l’energia e per i trasporti, fusione termonucleare controllata e attività internazionali collegate.

“Anche alla luce degli accadimenti che le notizie in campo economico ed energetico ci riportano quotidianamente, la sfida del DET – ha detto il direttore Claudio Bertoli – si traduce in una responsabilità alla quale la rete scientifica che lo compone, fatta di 370 unità di personale fra ricercatori e tecnici ai quali si sommano circa altri 200 ricercatori con rapporti di lavoro di vario tipo, ha risposto in modo efficace, mostrandosi capace di catalizzare discipline e saperi attraverso una integrazione multidisciplinare dei gruppi di ricerca, che consente sia di ottimizzare l’attività progettuale, sia di ottenere risultati di notevole spessore. Prove ne sono sia lo stato di avanzamento lavori delle attività progettuali svolte nell’Ambito dell’Accordo di Programma sulla “Ricerca di Sistema”, sia i successi conseguiti, insieme ad altri Dipartimenti del Cnr, nell’ambito dei Bandi Industria 2015, dei progetti che hanno avuto accesso a finanziamenti nell’ambito del VII Programma Quadro”.

La Ricerca di Sistema è una importante azione di indirizzo che l’Autorità dell’Energia e del Gas e il Ministero dello Sviluppo Economico esercitano nel settore fondamentale dell’aumento delle conoscenze, del livello tecnologico, della competitività degli operatori e dei benefici degli utenti nel settore elettrico. È finalizzata all’innovazione del Sistema Elettrico Nazionale, per migliorarne l’economicità, la sicurezza e la compatibilità ambientale, assicurando al Paese le condizioni per uno sviluppo sostenibile. Nell’ambito del’Accordo Quadro con il Ministero dello Sviluppo Economico del 21 giugno 2007, il Dipartimento Energia e Trasporti, in seguito a una specifica richiesta della Cassa Conguaglio per il Sistema Elettrico e dello stesso Ministero, svolge un ruolo di coordinatore nei cinque importanti progetti su tematiche energetiche innovative, efficienti e competitive. Tali progetti sono realizzati dagli Istituti del DET, in collaborazione con le Università e gli altri Enti impegnati settore. A due anni dallo start-up, il bilancio delle cinque attività progettuali si traduce in un avanzamento pari, mediamente, al 50% per ognuno dei progetti, con la previsione del completamento delle attività entro il 2011. Questi i 5 progetti:

1) Valutazione e utilizzazione dei biocombustibili ottenuti da residui o scarti agricoli di scarso valore intrinseco e di alghe per l’applicazione in impianti di cogenerazione basati su microturbine. Studia l’utilizzo dei biocombustibili ottenuti da biomasse vegetali di varia natura, per la produzione distribuita di energia elettrica e calore mediante impianti di cogenerazione basati su microturbine. La cogenerazione consiste nella produzione contemporanea di elettricità e calore da parte di uno stesso impianto. I biocombustibili derivati da biomasse vegetali vantano il pregio di minori emissioni di CO2 rispetto ai combustibili tradizionali fossili. Questa tecnologia consente un risparmio energetico ed una riduzione dell’impatto ambientale.
2) Carbone Pulito: tecnologie innovative per migliorare le prestazioni ambientali delle centrali a polverino di carbone. Centrato sulla compatibilità ambientale delle centrali elettriche a polverino di carbone, risponde alla necessità di migliorare l’impiantistica di combustione del carbone nel suo insieme, mediante lo sviluppo di modelli di combustione, di tecniche diagnostiche degli inquinanti e di tecnologie di abbattimento avanzate per la riduzione di inquinanti emessi.
3) Celle a Combustibile per applicazioni stazionarie cogenerative (vedi il box specifico).
4) Sistemi elettrochimici per l’Accumulo di Energia, per lo sviluppo di tecnologie elettrochimiche volte all’accumulo di energia elettrica. Si propone di sviluppare tecnologie elettrochimiche per l’accumulo di energia elettrica ottimizzate per un sistema di generazione elettrica distribuita, allo scopo di garantire sempre una continuità di alimentazione ed una gestione affidabile dell’energia prodotta. L’impiego delle fonti energetiche rinnovabili (solare fotovoltaico, eolico, biomasse, ecc) richiede, per ragioni di efficienza e di costi, un uso locale dell’energia, utilizzando tanti piccoli impianti distribuiti sul territorio. In questo caso si parla di “micro generazione distribuita di energia elettrica”.
5) Utilizzo di energia solare per il condizionamento estivo, per la progettazione di massima di un sistema per la produzione del freddo da fonti rinnovabili. Studia l’utilizzo dell’energia solare per l’alimentazione di impianti di raffrescamento estivo degli ambienti, solar cooling. Solar cooling significa “raffrescamento solare”. Sembra una contraddizione, ma con l’energia del sole si può anche produrre freddo per il condizionamento estivo delle abitazioni, degli uffici, dei centri commerciali. Il diffondersi di questi impianti porterebbe ad una forte riduzione di consumi elettrici estivi e ad un beneficio ambientale connesso all’utilizzo dell’energia solare in sostituzione dell’elettricità.

“E’ evidente – ha sottolineato Claudio Bertoli – l’impatto e le ricadute che i risultati dei cinque progetti avranno, a seconda dei casi, sulle imprese, sul territorio e sulle famiglie”.