Il mondo delle rinnovabili è quanto di più vario esista: i diversi player si distinguono per dimensioni, modelli strategici, portafoglio delle fonti, storia aziendale, capacità tecnologica e solidità finanziaria. Ma soprattutto in due grandi famiglie: quella delle aziende focalizzate sulle rinnovabili, generalmente newcomer, e quella delle imprese storiche per cui le Fer costituiscono solo una parte del mix energetico.
Nonostante questa varietà, si possono individuare alcuni raggruppamenti strategici di imprese omogenee: i grandi global player, le "pure renewable company", i produttore elettrici nazionali e le local utilities. Dei primi fanno parte i grandi gruppi elettrici, come Enel, Edf e Rwe, che generalmente si muovono attraverso società o business unit dedicate, come Enel Green Power, e per cui l'italia è solo una parte della strategia globale, composta da attività storiche, anche nelle rinnovabili, come ad esempio l'idroelettrico e la geotermia, e in nuovi investimenti, soprattutto in eolico e fotovoltaico.
Le compagnie "pure renewable", invece, sono generalmente imprese medie: fra quelle attive in Italia vale sicuramente la pena di citare Alerion, Moncada, Falck, Actelios, Ivpc, Hfv e Terni. In questo gruppo, assolutamente eterogeneo, è caratterizzato da imprese che si occupano di una o due tecnologie al massimo, ma che spesso si concentrano in un solo ambito, come Terni sul fotovoltaico o Ivpc sull'eolico. Rimane invece più varia la situazione finanziaria, con operatori quotati a Piazza Affari e società partecipate da importanti investitori, come il fondo F2i.
Ci sono poi i produttori elettrici nazionali, come Edison, Sorgenia o Edipower, che negli ultimi anni hanno sviluppato una crescente attenzione all'area delle rinnovabili, investendo e magari creando, come nel caso della società di Foro Buonaparte, un'unità speciale. Investimenti che sono venuti anche dalle utilities, già attive nella distribuzione e nella generazione elettrica: le utilities hanno sviluppato progetti nelle Fer, affiancandoli magari, come nel caso di A2A, alla tradizionale presenza nel campo dell'idroelettrico o al business delle'energia prodotta dai rifiuti.