E’ la prima regione in Italia e la seconda in Europa nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Puglia negli ultimi anni è diventato sempre più sinonimo di green economy. Un modello diventato ormai di riferimento, dove rispetto per l’ambiente e dinamismo imprenditoriale non entrano in conflitto ma procedono di pari passo. I risultati raggiunti dal Tacco d'Italia nel settore delle energie alternative sono stati ormai riconosciuti anche a livello comunitario. Lo scorso 10 giugno il governatore Nichi Vendola è stato infatti nominato a Bruxelles, nel corso della seduta plenaria del Comitato delle Regioni, coordinatore della Piattaforma di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile. "Sarà questa una buona occasione - ha commentato Vendola, che ha menzionato tra le maggiori emergenze la desertificazione della sponda euro mediterranea - per costruire insieme azioni concrete in chiave europea per il contrasto ai rischi dei cambiamenti climatici. Tanti e troppi perché la nostra attenzione non si soffermi".
Sono numerose le strade attraverso le quali la giunta Vendola, al suo secondo mandato, è riuscita a far diventare il settore dell'energia pugliese uno dei più vitali ed economicamente attrattivi del paese. Prima di tutto: semplificazione burocratica. Gli impianti di potenza inferiore al Megawatt possono infatti effettuare la "Denuncia di inizio attività" direttamente ai Comuni. Sono stati inoltre regolamentati, in presenza di un quadro normativo nazionale non ancora esauriente, settori come l’eolico e le biomasse, insieme ad altri ad essi strettamente legati come l’edilizia sostenibile. Faro dell'azione politica della giunta è il Piano Energetico Ambientale Regionale (Pear), approvato nel 2007, che fissa come obiettivo per il 2016 dimezzare il trend di crescita dei consumi energetici regionali e aumentare l'utilizzo delle energie rinnovabili sul totale della produzione elettrica.
Ma la volontà politica da sola non basterebbe senza la presenza di un settore imprenditoriale moderno e dinamico. Oggi le imprese impegnate in Puglia nella produzione e distribuzione di energia (elettricità, gas, calore) sono 419, di cui 193 con sede legale nel territorio regionale. Il 10 dicembre del 2008 la Regione ha riconosciuto il Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell'Efficienza energetica "La Nuova Energia", che conta sulla presenza di 263 imprese. Ne è presidente un’altra figura chiave della filiera verde pugliese: Paride De Masi, amministratore delegato di Italgest, tra le aziende leader nel settore in Italia, e coordinatore nazionale di Confindustria per le Energie Rinnovabili.
La leadership pugliese si basa soprattutto sul vento e sul sole. Il quadro dipinto dai dati Terna relativi al 2008 lascia spazio a ben pochi equivoci: la regione produce da tutte le fonti di energia, rinnovabili e non, l'86% di energia in più rispetto al suo consumo con 37.000 GWh prodotti contro i 19.900 GWh del suo fabbisogno. Numeri ai quali danno un contributo sempre più vasto, e destinato a crescere ancora, l’eolico e il fotovoltaico, comparti dove la Puglia vanta un primato nazionale. Nel 2008, infatti, la regione ha contato per il 27,1% della produzione eolica nazionale (conquistando il vertice del podio anche per capacità installata, con il 24,36%) e per il 12,3% della solare, senza trascurare il secondo posto in campo di produzione da biomasse (24,8% della produzione nazionale, dietro solo al 26,4% della Calabria).
I dati già disponibili per il 2009 non fanno che confermare tali eccellenze, soprattutto per quanto riguarda l’energia del vento, dove la Puglia si conferma leader per potenza generata e numero di impianti. Al 31 dicembre 2009 Terna ha stimato in 1158 MegaVoltAmpere (MVA), la potenza eolica istallata in tutta la regione. Un dato rilevante se si considera che la potenza totale sviluppata da tutti gli altri impianti eolici italiani, sempre alla stessa data, è stata pari a 4880 MVA. A tenere testa alla Puglia solo un’altra regione, la Sicilia, con 1140 MVA. Per ciò che riguarda, invece, il numero complessivo di impianti eolici su tutto il territorio pugliese, nel 2008 sono stati 57 quelli censiti da Anev e Enea, con una potenza generata di 946 MW. Al 28 febbraio di quest’anno le richieste valide per la connessione di impianti eolici sul territorio regionale sono state 486 per una potenza di 30834 MVA. Un numero così imponente di concessioni già autorizzate non si è registrato in nessun’altra regione d’Italia.