Biocarburante
Il biocarburante è un combustibile che si ottiene trasformando sostanze di origine biologica (vegetale e animale), tra cui grano, mais, bietola e canna da zucchero. Può essere utilizzato per autotrazione, in miscela o allo stato puro in motori ad hoc. Attualmente su scala industriale sono presenti il bio-diesel (carburante alternativo al gasolio ottenuto da oli vegetali come girasole, soia, palma, e grassi animali) e il bio-etanolo (carburante alternativo alla benzina ottenuto da sostanze vegetali come grano, patate, zucchero, mais, e scarti di legno e carta). Visto che finora per la loro produzione viene utilizzata solo una minima parte della pianta, sono allo studio metodologie più efficienti che permetteranno di impiegare la quasi totalità della massa vegetale (non commestibile).
Biodiversità
La biodiversità è la varietà degli esseri viventi (animali e vegetali) che vivono sulla Terra, frutto di oltre 3 miliardi di anni di evoluzione. Secondo gli studi il nostro pianeta è popolato da circa 2 milioni di specie, tra animali, batteri, funghi, protisti e piante. Questa le definizione riportata dalla Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD, Convention on Biological Diversity): "La biodiversità è la variabilità tra organismi viventi di qualsiasi tipo compresi, tra gli altri, quelli terrestri, marini e di altri ecosistemi acquatici e i complessi ecologici dei quali questi sono parte; questo include la diversità all'interno delle specie, tra le specie e degli ecosistemi".
Bioenergia
La bioenergia è un’energia che deriva dalla trasformazione di bioprodotti come biomasse cerealicole, lignocellulosiche, deiezioni animali, eccedenze alimentari, rifiuti urbani cartacei. È considerata quindi un’energia rinnovabile.
Biomassa
La biomassa è la parte biodegradabile di prodotti, rifiuti e residui provenienti da agricoltura e silvicoltura, nonché la parte biodegradabile di rifiuti industriali e urbani. Una gamma di materiali molto vasta, comprendente sostanze vegetali e animali e prodotti residuali di lavorazioni agricole e industriali. Le biomasse utili per la produzione di energia includono legno, liquami e feci animali, residui agricoli e forestali.
Biossido di azoto (NO2)
Il biossido di azoto è una sostanza chimica gassosa che viene prodotta nei processi di combustione (motori delle auto, industrie). Altamente tossico e ritenuto cancerogeno, il biossido di azoto rappresenta una delle principali cause di inquinamento dell’aria e del fenomeno dell’acidificazione delle piogge.
Biossido di zolfo o Anidride solforosa (SO2)
Il biossido di zolfo è una sostanza chimica gassosa incolore che viene prodotta nei processi di combustione dei carburanti che contengono zolfo (caldaie, centrali alimentate a gasolio o carbone, motori a gasolio). Irritante per gli occhi e per la respirazione, il biossido di zolfo rappresenta una delle principali cause di inquinamento dell’aria e del fenomeno dell’acidificazione delle piogge.