domenica 5 febbraio 2012

S

Silicio
Il silicio (simbolo Si) è un elemento chimico molto diffuso sul nostro pianeta. Nella crosta terrestre, l’involucro roccioso più esterno del globo, il silicio è il secondo elemento per abbondanza dopo l’ossigeno. Principale componente di vetro, cemento, ceramica e silicone, il silicio è un elemento non metallico e rappresenta il più importante materiale semiconduttore usato come base per la costruzione della maggior parte delle celle fotovoltaiche commerciali.


Solare termodinamico (solare a concentrazione)
Il solare termodinamico è un sistema che converte la luce proveniente dal sole in energia elettrica per applicazioni pratiche. Questa tecnologia permette di produrre calore a temperature fino ai 600°C e viene impiegata dunque nell’industria per generare elettricità o calore nei processi industriali. A differenza dei pannelli solari normali è in grado di produrre energia anche di notte o in condizioni di tempo avverse (nuvole): ciò è possibile grazie a un particolare fluido che, se riscaldato, è in grado di mantenere una temperatura molto alta per diversi giorni, anche senza il contatto con la sua fonte. Un serbatoio accumula il calore ad alta temperatura e lo rende disponibile a seconda delle necessità.


Sviluppo sostenibile
La definizione di sviluppo sostenibile data dalla World Commission on Environment and Development, nel rapporto Brundtland “Our Common Future” del 1987, è la seguente: “Sviluppo che soddisfa le esigenze del presente senza compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare le loro esigenze”. L’UNEP, nel rapporto “Caring for the Earth. Strategy for Sustainable Living” del 1991, fornisce la seguente: “Sviluppo sostenibile significa migliorare la qualità della vita pur rimanendo nei limiti della capacità di carico degli ecosistemi che la sostengono”. Nel termine sostenibilità, dunque, è implicito il non trasferimento dei costi ambientali della crescita (alti livelli di inquinamento, depauperamento delle risorse, degradamento dell’ambiente, danni irreparabili all’ecosistema) dalle generazioni presenti a quelle future.