Un’università, 25mila pannelli e una bolletta energetica in “attivo”. È il culmine del percorso sostenibile che un ateneo californiano, il Butte College, ha compiuto negli ultimi anni, fino ad arrivare ad essere il primo negli Stati Uniti a produrre più energia elettrica di quanta ne consuma. Al Butte, infatti, grazie al fotovoltaico, si producono oltre 6,5 megawatt/ora di corrente all’anno (l’equivalente del fabbisogno energetico di circa 950 abitazioni), con un risparmio compreso fra i 50 e i 75 milioni di dollari entro i prossimi 15 anni grazie all’eliminazione della bolletta elettrica e alla vendita alla rete dell’energia prodotta in eccesso, oltre che alla possibilità di migliorare l’offerta agli studenti.
“Il Butte College ha un impegno di lunga data nel sostegno alla sostenibilità. Il raggiungimento di uno stato energicamente positivo segna il culmine di anni di sforzi per fornire energia solare e migliorare l’efficienza energetica del campus”, ha spiegato Diana Van Der Ploeg, presidente del College. “Avere il sostegno del consiglio di amministrazione, docenti, personale e studenti è stato essenziale per rendere possibile questo risultato”.
Quello del college californiano è un risultato importante, che ha trovato le parole di plauso anche di una big della politica statunitense, Nancy Pelosi, ex speaker della camera. “Le generazioni future contano su di noi per affrontare la grande sfida del riscaldamento globale, e noi sappiamo che la nostra prosperità futura dipenderà dalla capacità dell’America di diventare leader di un economia basata su un sistema energetico pulito. I risultati del Butte College nella diffusione delle energie rinnovabili e nel contribuito alla sostenibilità mostrano la strada verso la costruzione di un’economia più forte, mantenendo pulito il pianeta”.