domenica 5 febbraio 2012

Toyota usa dei "fiori giganti" per assorbire la Co2 dei suoi stabilimenti

 

Toyota, sotto accusa perché il processo di produzione della Prius, la sua auto ecologica, sarebbe troppo inquinante, ha deciso di correre ai ripari. Per questo, come riferisce la webzine Drive, ha deciso di ingegnerizzare geneticamente due nuove specie di piante per assorbire i gas serra emessi dai suoi impianti. I due fiori, che derivano da salvia e gardenia, sono stati piantati a Toyota City: in particolare la varietà proveniente dalla salvia è capace, attraverso le foglie, di assorbire il protossido d’azoto, ancora più dannoso dell'anidride carbonica; quella che invece proviene dalla gardenia è "pensata" per rilasciare nell'aria vapore acqueo che abbassa la temperatura nelle vicinanze.  Una strategia che dovrebbero permettere alla Toyota di risparmiare energia per il sistema di raffreddamento e quindi di produrre meno Co2.

Toyota è famosa per il proprio pollice verde: nel 2008, per esempio, aveva piantato 50mila alberi per controbilanciare le emissioni delle sue fabbriche, mentre nel suo impianto di Tsutsumi ha coltivato una varietà di erba dalla crescita più lenta, che richiede di essere tagliata solo una volta all’anno.

Nel mirino della casa automobilistica c'è il suo "carbon footprint", ovvero la quantità di gas serra emessi attraverso i suoi processi di produzione, anche se gli ambientalisti più critici tendono ad interpretare l’intera operazione come una trovata di greenwashing, cioè come un restyling ecologico di facciata.